Aggiornamento e Ampliamento delle Spese Ammissibili

01.01.2026

Il Conto Termico 3.0 si allinea all'evoluzione tecnologica e ai prezzi di mercato, aggiornando i massimali di spesa e ampliando il ventaglio dei costi coperti dall'incentivo. La copertura media va dal 40% al 65% delle spese, ma può raggiungere il 100% per gli interventi specifici nei piccoli Comuni e nelle strutture sanitarie pubbliche.

Oltre ai costi per la fornitura e posa in opera degli impianti, il nuovo decreto rende ammissibili anche:

  • Spese professionali: vengono incentivati i costi per la progettazione, le diagnosi energetiche e il rilascio dell'Attestato di Prestazione Energetica (APE). In particolare, la diagnosi energetica assume un ruolo fondamentale, diventando un requisito obbligatorio per l'accesso al Conto Termico 3.0 per quasi tutte le tipologie di intervento. Questo costo è coperto al 100% per le Pubbliche Amministrazioni e al 50% per i privati.
  • Tecnologie avanzate: Sistemi di accumulo per l'energia prodotta e infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici, a patto che siano installati insieme alla sostituzione di un impianto termico con una pompa di calore elettrica.

Un'altra novità significativa riguarda la demolizione e ricostruzione di immobili pubblici. Il Conto Termico 3.0 ammette ora questo tipo di intervento, a condizione che il nuovo edificio venga realizzato secondo i parametri degli NZEB (Edifici a Energia Quasi Zero). È consentito anche un aumento volumetrico fino al 25% e la ricostruzione in un sito diverso, purché all'interno dello stesso Comune e come parte di un "progetto integrato".

Per garantire la congruità dei costi, sulla falsariga di quanto già previsto per le detrazioni fiscali, il nuovo decreto stabilisce non solo un valore massimo dell'incentivo, ma anche un valore di riferimento per i costi specifici massimi ammissibili.