Decreto Mase
Normativa di riferimento e novità del DM 7 Agosto 2025
Il Conto Termico 3.0 è regolato dal Decreto Ministeriale 7 agosto 2025, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025. Questo nuovo provvedimento aggiorna in modo sostanziale le regole stabilite dai precedenti decreti del 2012 e del 2016 (rispettivamente il DM 28/12/2012 e il DM 16/02/2016), integrandole con quanto previsto dal Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC) e dalle direttive europee più recenti.
I riferimenti normativi principali
Il decreto richiama esplicitamente diverse norme europee e italiane tra cui:
Direttiva UE 2018/2001 (FER 2) sulla promozione dell'energia da fonti rinnovabili;
Direttiva UE 2023/1791 sull'efficienza energetica;
Direttiva UE 2024/1275 sulla prestazione energetica nell'edilizia;
Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 199, che recepisce le direttive europee sull'uso delle fonti rinnovabili;
Decreto Legislativo 3 marzo 2011, n. 28, e il relativo articolo 28 che continua a essere la base per l'incentivazione dell'energia termica da rinnovabili.
Il nuovo decreto tiene conto anche del PNRR, dei regolamenti europei sugli aiuti di Stato (Reg. UE 2023/1315), e della necessità di razionalizzare gli strumenti esistenti alla luce degli obiettivi climatici al 2030.
Le principali novità del Conto Termico 3.0
Rispetto alla versione precedente (Conto Termico 2.0), il decreto del 7 agosto 2025 introduce numerose novità sostanziali:
Aumento della spesa massima disponibile, portata a 900 milioni di euro annui, di cui 400 destinati agli enti pubblici e 500 ai soggetti privati.Incentivo fino al 100% per i comuni sotto i 15.000 abitanti, una misura pensata per supportare le realtà locali con meno risorse tecniche ed economiche.
Nuove tecnologie ammesse, tra cui:sistemi di building automation avanzata,
stazioni di ricarica per veicoli elettrici,
impianti fotovoltaici con accumulo abbinati a pompe di calore.
Semplificazione delle procedure: accesso più snello, regole chiare, maggiore trasparenza nella gestione delle pratiche attraverso il Portaltermico del GSE.
Introduzione degli interventi multintervento e progetti integrati, che permettono di combinare più azioni (es. coibentazione + impianto + automazione) in un unico progetto incentivato.
Valorizzazione dell'economia circolare, con la possibilità di utilizzare componenti ricondizionati certificati.
Il decreto conferma il ruolo centrale del GSE – Gestore dei Servizi Energetici, quale unico soggetto responsabile per la valutazione, l'ammissione e l'erogazione degli incentivi, con poteri di controllo e revoca in caso di violazioni.
Insomma, il DM 7 agosto 2025 non si limita ad aggiornare un vecchio incentivo, ma lo trasforma in uno strumento strategico, al passo con le sfide del cambiamento climatico, della digitalizzazione degli edifici e della transizione energetica.

