Efficienza energetica ed acustica Pratiche edilizie Conto Termico 3.0: novità, benefici e differenze con il 2.0
L'aggiornamento del Conto Termico segna un passo importante verso l'efficienza energetica e la transizione ecologica in Italia.
Con l'approvazione del decreto da parte della Conferenza Unificata e l'adozione del provvedimento da parte del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, si aggiornano le regole operative del precedente Conto Termico 2.0. Sebbene l'operatività effettiva sia attesa per i prossimi mesi, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l'aggiornamento del portale del GSE (Gestore dei servizi elettrici), le direttive sono già chiare e promettono importanti opportunità.
Il Conto Termico è da sempre un pilastro degli incentivi per la riqualificazione energetica, supportando interventi di piccole dimensioni volti a migliorare l'efficienza degli edifici e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. Con un budget annuale di 900 milioni di euro, di cui 500 milioni dedicati ai privati, il nuovo Conto Termico 3.0 si presenta come un'opportunità strategica per famiglie, imprese ed enti pubblici.
Scopriamo insieme le principali novità, in quanto il nuovo decreto non si limita a un semplice aggiornamento, ma introduce una serie di modifiche significative che rendono l'accesso agli incentivi più ampio, flessibile e mirato. Le novità principali riguardano i beneficiari, gli interventi ammessi e le procedure.
Ampliamento della Platea dei Beneficiari
La vera rivoluzione del Conto Termico 3.0 è l'estensione degli incentivi a una platea di soggetti finora esclusi o limitati. Oltre alle Pubbliche Amministrazioni che rimangono al centro del meccanismo, il nuovo decreto introduce importanti aperture:
- Enti del Terzo Settore: Le associazioni e gli enti del Terzo Settore che non svolgono attività economiche vengono ora equiparati alle Amministrazioni Pubbliche, aprendo la strada a un vasto numero di interventi di riqualificazione.
- Settore Terziario Privato: Fino a oggi, gli interventi di efficienza energetica erano quasi esclusivamente riservati alla Pubblica Amministrazione. Con il Conto Termico 3.0, imprese, società, cooperative e associazioni possono accedere agli incentivi anche per edifici non residenziali (uffici, negozi, alberghi, ecc.), non solo per impianti a fonti rinnovabili ma anche per interventi sull'involucro edilizio, la sostituzione di infissi o l'installazione di sistemi di building automation.
- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER): Viene introdotta la possibilità per soggetti pubblici e privati di accedere agli incentivi anche attraverso le Comunità Energetiche Rinnovabili o configurazioni di autoconsumo collettivo, promuovendo la condivisione e l'autonomia energetica.
Un'attenzione speciale è riservata ai piccoli Comuni con meno di 15.000 abitanti, per i quali gli incentivi possono arrivare a coprire il 100% delle spese ammissibili. Questo rappresenta un enorme vantaggio, consentendo a scuole, ospedali e altre strutture strategiche di essere riqualificate senza pesare sui bilanci comunali.